ARRESTATE A TERNI SETTE PERSONE PER USURA: AVEVANO UN NEGOZIO ANCHE A MONTEROTONDO

Terni - Sette persone sono finite in manette a Terni, per i reati di ricettazione, usura, spaccio di stupefacenti e falso in registri. L’operazione, condotta dalla Guardia di Finanza, ha scoperto che i sette gestivano una attività di banco dei pegni, con sette negozi a Terni, Nami, Amelia, Orvieto, Rieti, Poggio Mirteto e Monterotondo. Le persone che si recavano presso questi negozi lasciavano in pegno degli oggetti per ottenere denaro contante; l’importo che percepivano però, era di molto inferiore al valore reale dell’oggetto impegnato. In più, quando i malcapitati si recavano a riscattare gli oggetti erano costretti a pagare somme altissime a causa degli interessi usurai applicati dai gestori del negozio. Si parla anche del 1000 per cento annuo. Dei sette arrestati, a gestire in qualità di titolare le sette attività era una donna ternana di 56 anni. Secondo gli inquirenti delle fiamme gialle, la donna gestiva anche un’attività di ricettazione, con la collaborazione di un’ottava persona, un siciliano quarantenne residente a Terni, che portava nei negozi della signora merce rubata. Per l’uomo, già in carcere in attesa di scontare un’altra pena, è scattata l’ordinanza di custodia cautelare con l’accusa di furto e ricettazione.

26 settembre 2011