SPARA ALLA MADRE E AL PATRIGNO,
COLPISCE L'ARMADIO

E’ accaduto ieri, 05 febbraio 2010, intorno alle ore 14:00, a Villa Adriana di Tivoli: R.R., 35 enne che abita in via Guglielmo Marconi è stato arrestato per tentato omicidio di entrambi i genitori. Il personale del Commissariato di PS Distaccato di Tivoli, nel corso di mirata attività di prevenzione e repressione hanno fatto così scattare le manette per l’uomo, Guardia Particolare Giurata presso l’Istituto di Vigilanza Centralpol di Roma. Il tentato omicidio è avvenuto per futili motivi familiari: l’uomo ha sparato un colpo di pistola all’indirizzo della madre e del padre acquisito, non colpendoli per pura fortuna (il colpo si andava a conficcare su un’anta dell’armadio della camera da letto). L’utilizzo dell’appartamento dove si erano insediati R. R. e la propria convivente, persona indesiderata dai genitori, ha generato una situazione esplosiva, visto che l’abitazione era in uso all’anziana nonna di 75 anni. Nel corso della discussione, mentre la madre ed il marito procedevano alla sostituzione della serratura dell’ingresso principale per limitare l’utilizzo dell’immobile, l’uomo aggrediva violentemente e minacciosamente i genitori, scagliandogli oggetti e suppellettili; successivamente armatosi della pistola semiautomatica Beretta cal. 9x21, a lui in dotazione, la puntava contro i familiari, in modo inequivocabile, puntandola sia contro l’uno che l’altra. Nel movimento continuo del puntamento, esplodeva un colpo in direzione dei malcapitati, mancandoli di pochi centimetri, sebbene la traiettoria fosse indirizzata verso la parte addominale dei corpi: infatti il proiettile si andava a conficcare ad una altezza di circa 90 cm dalla pavimentazione sull’anta dell’armadio. I coniugi terrorizzati sono fuggiti dall’appartamento e mentre scendevano le scale dello stabile hanno incrociato la Polizia. Gli agenti si sono così introdotti all’interno dell’abitazione immobilizzando R.R. il quale si trovava con l’arma vicina, adagiata sul comodino ancora con il cane armato ed il colpo inserito nella camera di scoppio. All’interno della camera da letto in uso al 35 enne venivano trovate delle tracce di mozziconi di sigarette artefatte presumibilmente per l’ assunzione di sostanze stupefacenti del tipo hashish; da un esame medico si appurava che poco prima il giovane aveva fatto uso di sostanza stupefacente, del tipo cannabinoidi.