LUTTO A MONTEROTONDO: MORTO IL GIORNALISTA ANDREA PESCIARELLI
Monterotondo – La città eretina di Monterotondo piange il suo politic man. Lo scooter si è schiantato a forte velocità contro un albero sul Lungotevere delle Armi, all’altezza del quartiere Prati, a Roma. Cosi ha perso la vita Andrea Pesciarelli, giornalista e notista politico del TG5, originario di Monterotondo. E’ successo nella notte tra venerdì 7 e sabato 8 ottobre, verso l’una e mezza; nessuna altra vettura è stata coinvolta nell’incidente, motivo per cui la dinamica non è stata ancora accertata. A dare l’allarme sono stati dei passanti, che hanno fermato un’ambulanza dopo aver visto il corpo dell’uomo a terra. La spiegazione più probabile sembra sia legata al fatto che il giornalista potrebbe aver perso il controllo del suo scooter, ma resta da chiarire il motivo. Andrea Pesciarelli lascia la moglie e due figlie. Il giornalista eretino era approdato a Mediaset dopo una lunga carriera alla RAI; a volerlo al TG5 fu nel 2007 il direttore Clemente Mimun. Pesciarelli era caporedattore del TG del biscione e aveva pubblicato da poco anche un libro, scritto con Gerardo Antelmo ed edito da Gremese: “Inguaribili Bugiardi - Viaggio semiserio tra le contraddizioni dei nostri politici (e non solo)”. Lo hanno ricordato sia politici di destra che di sinistra, unitamente a tutti i colleghi dei telegiornali e della carta stampata, oltre che all’Ordine della FNSI. Unite nel cordoglio anche le due tifoserie della Lazio (squadra di cui era tifoso) e della Roma. Il suo direttore, Clemente Mimun, lo ha cosi ricordato: ”Il Tg5 piange un collega bravo e competente, un uomo leale e per bene, naturalmente portato al sorriso e alla battuta, con la vocazione naturale a fare gruppo, capace di sdrammatizzare ogni situazione, ma allo stesso tempo sempre pronto ad impegnarsi con grande rigore e serietà. Perdiamo un grande amico, di quelli con la a maiuscola”. Messaggi di cordoglio sono arrivati anche dai ministri Alfano, Meloni, Maroni, Galan, Bernini, nonché da Bonaiuti, portavoce del premier Silvio Berlusconi, dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, e dai governatori della regione Lazio, Renata Polverini, della provincia di Roma, Nicola Zingaretti e l’On. Roberto Cota.
10 ottobre 2011