MORTO L’ECONOMISTA PADOA-SCHIOPPA

Stroncato da un arresto cardiaco a 70 anni, nuore Padoa Schioppa, uno degli economisti più eminenti degli ultimi 30 anni. Esemplare professionista, stimato bipartisan dalle istituzioni politiche nazionali, resta di esempio per la “sculacciata” mediatica rifilata ai giovani italiani, definiti “bamboccioni” che non lasciano l’alveo familiare. Dopo un anno di "cura" Padoa-Schioppa il deficit italiano era sceso nel 2007 all'1,9% (poi rivalutato addirittura all'1,5%), partendo dal 2,7% del 2006. Anche il debito, che attualmente è stimato sopra il 115% del Pil, era sceso al 104%, iniziando a scendere sotto il 100% nel 2010. L’economista, brillante docente universitario oltre che ex ministro, è morto sabato 18 dicembre a Roma. Su di lui i commenti di tutti i politici, che lo ricordano fautore di una prospettiva profondamente europeista. Padoa- Schioppa si è reso sempre presente nell’impegno sociale, molto compito ed elegante nelle dissertazioni economiche così come in quelle politiche, misurato e attento al particolare. E’ stato un tecnico prestato alla politica, cercando di spiegare a tutti il ruolo delle tasse nella nostra moderna società ("dovremmo avere il coraggio di dire che le tasse sono una cosa bellissima e civilissima, un modo di contribuire tutti insieme a beni indispensabili"). Memorabile la sua provocazione ai giovani-bamboccioni, invitati ad uscire fuori dalla comoda protezione delle mura familiari alla ricerca di una indipendenza economica.

19 dicembre 2010