Guidonia - Omicidio a sfondo passionale
Guidonia – Omicidio e tentato suicidio a sfondo passionale a Guidonia, nel centro residenziale di Parco Azzurro, in via Antares 7. Protagonisti due romeni, una ragazza di 28 anni, Daniela Mirza, che ha perso la vita, e Ihmet Muratsa, di 46, ex compagno, che l’ha uccisa a coltellate e ha tentato di togliersi la vita. A salvarlo proprio i carabinieri della Compagnia di Tivoli, comandati dal capitano Emanuela Rocca, intervenuti sul posto dopo numerose segnalazioni dei vicini. All’ arrivo, poco dopo le 12, una piccola folla assisteva sgomenta all’ agonia di Daniela, riversa sul selciato del vialetto d’ingresso; mentre Ihmet, alla vista dei militari, si è colpito alla gola con un coltello, ma senza ferirsi mortalmente, anche grazie all’intervento dei carabinieri, pronti a bloccargli le mani. Ora è ricoverato all’ospedale Sandro Pertini di Roma. Le testimonianze dei vicini presenti e successivamente della padrona di casa, la signora Raissa, anch’essa romena, hanno permesso una sommaria ricostruzione dei fatti. Alla base del folle gesto ci sarebbero motivi passionali. Infatti la ragazza si era fidanzata di nuovo, sempre con un connazionale della sua età. La cosa, evidentemente, non era stata digerita dall’ex compagno, che ha deciso ieri mattina di regolare i conti. Dopo essersi fatto aprire la porta di casa è iniziata una colluttazione all’interno della cucina; l’ uomo poi, in preda a un raptus incontrollabile, ha iniziato a colpirla con un coltello, ferendola più volte. La ragazza ha tentato di difendersi, tanto che è rimasta colpita più volte sulle braccia, che presentano profonde ferite. I colpi mortali sono giunti sul torace e sull’addome. La donna ha perso molto sangue, presente in vari punti della casa. La 28 enne è così morta dissanguata dopo aver tentato invano di fuggire e sottrarsi alla furia omicida dell’uomo. Ad occuparsi del caso il magistrato dott. Filippo Guerra, giunto intorno alle ore 14 al villino bifamiliare di via Antares 7, luogo del delitto. Subito dopo anche la scientifica ha provveduto ai rilievi del caso. Alcuni vicini si sono chiesti come potesse venire perpetrato un atto di violenza simile all’interno di una zona residenziale come Parco Azzurro, peraltro sorvegliata da una guardia all’ingresso. Le responsabilità verranno appurate con le indagini ispettive dei Carabinieri.
04 maggio 2010