GUIDONIA, BIMBO DI 4 ANNI CADE DA 5 METRI, ILLESO

Guidonia – Un bambino di appena 4 anni ha rischiato di morire. E’ caduto in una feritoia strutturale del Tiburtino Shopping Center, a Guidonia, da un’altezza di 5 metri circa. Soltanto per un puro caso è miracolosamente sopravvissuto ad una brutta fine. Dai filmati si vede il piccolo, lasciato libero di muoversi vicino le scale mobili; ha gironzolato per un paio di minuti, prima di infilarsi tra il corrimano in gomma e la struttura di protezione delle stesse. Lo spazio libero è di circa 15 centimetri, ma il bambino ci è passato. Messi i piedi sulla copertura in carton gesso, il suo peso lo ha sfondato ed è stato risucchiato nella fenditura, in uno spazio di circa 20 centimetri. L’ attrito del corpicino sulle pareti ha frenato la caduta e il volo di 5 metri non ha sortito danni evidenti e gravi per il piccolo. Attimi di panico sono seguiti alla scena terribile di un bambino che sparisce sotto gli occhi di tutti i presenti. Immediati i soccorsi del corpo di vigilanza del centro e dei genitori stessi, che si sono alzati subito dal tavolo dove erano seduti, impauriti per la scena. Scesi al piano di sotto i soccorritori hanno divelto parte della copertura sottostante le scale mobili per tirare fuori la piccola vittima: il bambino è uscito da solo, impaurito ma salvo. E’ intervenuto il 118 della Croce Blu con auto medica che ha trasferito il piccolo all’ospedale San Giovanni Evangelista di Tivoli dove, dopo una tac total body, non gli sono state riscontrate conseguenze gravi e il bambino è potuto tornare a casa con i genitori. Al centro commerciale di via Tiburtina Km 20,500 sono intervenuti i Vigili Urbani, i Carabinieri della locale Tenenza, la Polizia Giudiziaria e i Vigili del Fuoco. Questi ultimi hanno giudicato la scala mobile perfettamente a norma, tanto che la struttura è tuttora aperta e funzionante. Solo un piccolo cartello in legno è stato posto dalla direzione del Tiburtino tra il corrimano e la protezione in vetro per evitare che altri piccoli ospiti possano commettere lo stesso errore.

02 novembre 2010