A FUOCO LA STAZIONE TIBURTINA, ROMA NEL CAOS
Uno spaventoso incendio si e' sviluppato verso le 4 di domenica mattina nella sala apparati della stazione ferroviaria di Roma Tiburtina. Qui dove da anni vi si svolgono lavori di ristrutturazione per trasformarla nel nodo principale della capitale per l'Alta Velocita'. "L'incendio e' stato domato dai vigili del fuoco. "Dobbiamo verificare quando entreremo nel cavidotto. Ma ci è sembrato un classico incendio generato da cause elettriche. Al 90% escludiamo cause diverse". Questa la dichiarazione del comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Roma Massimo Gaddini. Non e' da escludere la possibilità di un crollo dell'edificio: "l'edificio risale agli anni '30 e brucia dalle 4 di stamattina a conferma Gaddini- non possiamo escluderlo. Anche per questo non possiamo riaprire la stazione''. "L'incendio - ha concluso - é partito da un cavidotto molto stretto e difficile da raggiungere. Questo ha impedito di intervenire rapidamente". Sconosciute le cause delle fiamme, come afferma lo stesso vicequestore aggiunto Marco Napoli: ''Per accertare le cause bisognerà aspettare che i pompieri ispezionino la struttura, le alte temperature ancora non lo permettono. Per ora noi lo classifichiamo come incendio. Al momento non posso né escludere né confermare il dolo". E' stata anche avanzata l'ipotesi che l'incendio potesse essere legato ad una protesta contro la Tav. Poi interviene il sindaco di Roma, Gianni Alemanno: "Questo brutto incidente crea molti problemi non solo nella giornata di oggi ma li creerà per il prossimo mese. Adesso ci aspettiamo che le Ferrovie, i vigili, gli inquirenti, ci dicano le cause. Sembrerebbe che non ci siano cause dolose però bisogna aspettare che i vigili entrino dentro i condotti". Intano sono pesato le ripercussioni sul traffico ferroviaria e cittadino con la chiusura forzata e necessaria della metro B, poi riaperta parzialmente. Per ora la stazione e' inagibile e sono molteplici i disagi nei vari scali ferroviari italiani. A Roma, invece, i problemi si sono concentrati sulla stazione Termini con pesanti ritardi e corse ferroviarie saltate.
24 luglio 2011