QUANDO LO SPACCIO RENDE PIU’ DELL’ ATTUALE LAVORO
Lo scorso 29 settembre la Polizia di Tivoli ha tratto in arresto un dipendente dell’AMA , T. Antonio che viveva con la moglie e la figlia in località San Cosimato. Le gravi imputazioni mosse dagli investigatori a carico dell’uomo sono il traffico illecito e la considerevole detenzione al fine di spaccio di cocaina (gr. 150 suddivisa in 20 involucri), hashish (gr. 120 suddivisa in tre tocchi) e marijuana (gr. 10 composto da un involucro). T. Antonio, indicato dai vari assuntori come il principale spacciatore di droga di qualità, aveva monopolizzato la zona mantenendo grossi quantitativi di droga a disposizione da destinare allo spaccio al minuto per l’illecito mercato di Vicovaro e paesi limitrofi. Gli investigatori, durante i coordinati servizi di osservazione e pedinamento, hanno avuto modo di individuare il luogo solitamente utilizzato dall’uomo per smerciare la droga, la veranda del bar” Ayrton Senna”,e il luogo dove nascondeva il cospicuo quantitativo di stupefacenti da destinare allo spaccio e il materiale per il confezionamento e la pesatura della droga, un garage ubicato nella stretta via Valeria Vecchia. Camuffati in perfetto abbigliamento arancione da operai dell’ANAS addetti alla manutenzione stradale della tratta della via Tiburtina Valeria in prossimità della località San Cosimato, i poliziotti hanno osservato T. Antonio mentre cedeva delle dosi di sostanza stupefacente agli acquirenti e in considerazione di tale riscontro sono intervenuti bloccandolo. Tuttavia lo spacciatore ha tentato di porre resistenza e di disfarsi degli involucri di sostanza stupefacente che celava all’interno del proprio marsupio. L’uomo, associato presso la Casa Circondariale Rebibbia, in attesa della convalida dell’arresto, ha dichiarato spavaldamente che lo spaccio rende molto di più del suo attuale lavoro.
30 settembre 2011