PRESO DINAMITARDO A GUIDONIA

Finisce in manette l'uomo della dinamite. Pregiudicato e pericoloso, sembra facesse da esattore crediti. Lo scorso 07.01.2012, dopo un programmato piano di contrasto alla criminalità, predisposto dalla Questura di Roma, gli investigatori del Commissariato della Polizia di Tivoli, coordinati dal Dirigente Giancarlo SANT’ELIA, ha arrestato B. salvatore, noto pluripregiudicato di Guidonia dimorante in zona Pichini, durante una perquisizione domiciliare effettuata per la ricerca di armi, esplosivi e munizioni. La Polizia lo ha individuato quale figura carismatica e spietata che esercita in zona l’attività non autorizzata di “recupero crediti” non evitando di usare metodi violenti e coprendosi dietro la fittizia veste di commerciante di caffè. Peraltro l'uomo deteneva una pistola semiautomatica, non denunciata e/o comunque irregolarmente posseduta. Dopo alcune operazioni di osservazione, perquisizione e sequestro la Polizia di Tivoli ha raccolto inconfutabili elementi probatori per poter sostenere, con preoccupante prospettiva per l’allarme ed il pericolo sociale, che B. Salvatore è una persona realmente pericolosa essendo stato trovato in possesso di un ordigno esplosivo rudimentale dal potere micidiale, perfettamente funzionante ed atto all’impiego, nonché di un kit per la pulizia di pistole ed un barattolo in vetro, con chiusura ermetica, contenente all’interno 40 grammi circa di sostanza vegetale essiccata, verosimilmente stupefacente del tipo “marijuana”. La bomba era fatta da un tubo cilindrico in cartone pressato della lunghezza di cm 15, alle due estremità chiuso con aderenti tappi in plastica, a sua volta sigillati ed assicurati al cilindro in cartone con del nastro adesivo di colore nero ed ad una estremità fuoriusciva uno spezzone di miccia del tipo utilizzato nella pirotecnica della lunghezza di cm. 65 di cui cm. 10 intrisi nella polvere esplosiva, che pressata nel tubo cilindrico risultava del peso di circa 70 gr. Il pregiudicato ha poi riferito alla Polizia che l'ordigno non era altro che un petardo che non aveva fatto in tempo ad utilizzare per capodanno. Di questo si sono occupati gli artificieri antisabotatori della Questura di Roma, che hanno messo in sicurezza mediante disarticolazione delle sue parti l’ordigno, riferendo che era completo per la sua attivazione, e che se azionato avrebbe prodotto una violenta deflagrazione, i cui effetti potevano essere devastanti ferendo anche mortalmente una persona.

08 gennaio 2012