TIVOLI TERME, COMMERCIANTE ESASPERATO DA UN PRESTITO USURAIO. ARRESTATO IL SUO STROZZINO
TIVOLI (RM) :- Lo hanno arrestato i Carabinieri della Stazione di Tivoli Terme, subito dopo aver incassato 600 euro dal ‘cliente’ che lo aveva appena denunciato ai militari. Un 56enne di Guidonia Montecelio è ora in carcere con l’accusa di usura. Faceva prestiti con tassi d’interesse del 200%. Soltanto il coraggio di un commerciante di Guidonia finito nel giro per sistemare alcune questioni personali, ha permesso ai Carabinieri di arrestare, cogliendolo in flagranza, il suo strozzino. In caserma si è presentato il negoziante a chiedere aiuto. Qualche mese fa, l'uomo aveva ricevuto un prestito di 13mila euro che doveva essere restituito a pochi giorni di distanza. Avrebbe dovuto rendere 28mila euro, che significa un tasso di oltre il 200%. Ieri la consegna della prima trance del denaro, 600 euro come garanzia. I Carabinieri si sono attivati e ieri pomeriggio sono entrati in azione. Il 54enne si è puntualmente presentato nel magazzino del commerciante dove era in programma l’appuntamento. Era certo, anche questa volta, di incassare. Lo strozzino ha ricevuto i soldi e ha fatto per allontanarsi, ma si è trovato di fronte i militari, allertati e pronti ad intervenire per mettere fine ad un incubo. In tasca l’uomo aveva ancora il denaro in contanti. Bloccato in flagranza e senza possibilità di sbarazzarsi delle banconote, non ha opposto resistenza. L’usuraio è stato prima accompagnato nella sua abitazione dove i Carabinieri hanno eseguito un’accurata perquisizione, che ha permesso di rinvenire, custoditi in una cassaforte nascosta nel garage dell'abitazione, contanti per un importo di 20mila euro, assegni per un controvalore di 470mila euro, cambiali per 15mila euro e orologio e gioielli in oro e pietre preziose del valore di circa 15mila euro. I Carabinieri, che ora proseguiranno le indagini coordinati dalla Procura di Tivoli, dovranno accertare ora se i numerosi assegni sequestrati sono rinconducibili ad altri prestiti irregolari. Il 56enne è stato associato presso la Casa Circondariale di Roma Rebibbia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria inquirente, davanti alla quale dovrà rispondere del reato di usura.
14 agosto 2010